L’esperienza del personale ostetrico e sanitario in contesti di emergenza umanitaria, conflitto e paesi a risorse limitate: un’indagine qualitativa
Background. L’assistenza materno-infantile nei contesti di emergenza, conflitto e nei Paesi a risorse limitate rappresenta una sfida cruciale per i sistemi sanitari globali. Fragilità infrastrutturali, carenze di risorse e barriere socioculturali compromettono l’accesso e la qualità delle cure, aumentando la mortalità materna e neonatale. Il personale sanitario opera spesso in condizioni estreme, gestendo emergenze ostetriche con mezzi limitati. Esplorare le loro esperienze consente di individuare criticità e strategie per rafforzare la qualità assistenziale e la resilienza dei sistemi sanitari.
Obiettivi. Indagare le esperienze del personale ostetrico e sanitario impegnato in contesti di emergenza, conflitto e Paesi a basse risorse, analizzando le sfide quotidiane e le strategie adottate nella gestione del percorso nascita, con particolare attenzione a qualità assistenziale, criticità organizzative e proposte di miglioramento.
Metodi. Indagine qualitativa tramite focus group online (novembre-dicembre 2024) con personale sanitario selezionato per convenienza attraverso ONG e reti professionali. Le registrazioni, trascritte e anonimizzate, sono state analizzate con NVivo secondo approccio tematico deduttivo-induttivo.
Risultati. Sono stati realizzati quattro focus group con 14 partecipanti (11 ostetriche/ostetrici, 2 infermiere, 1 medico), provenienti dal Centro-Nord Italia, con missioni in 12 Paesi africani e mediorientali. Sono emersi tre macro-temi: (1) Assistenza materno-infantile: accesso limitato da barriere geografiche, economiche e culturali; mancanza di personale, farmaci e protocolli condivisi. (2)Organizzazione e supporto: strutture precarie, trasporti d’emergenza inadeguati, barriere linguistiche, formazione pre-missione disomogenea e assenza di supporto psicologico. (3) Proposte: standardizzazione dei protocolli, continuità dei progetti, formazione del personale locale e sensibilizzazione comunitaria.
Conclusioni. La qualità dell’assistenza dipende da fattori sanitari, logistici e culturali interconnessi. Migliorare gli esiti materno-neonatali richiede formazione continua, protocolli condivisi, infrastrutture adeguate, trasporti efficienti, coinvolgimento comunitario e sostegno psicologico. La valorizzazione del personale locale e la continuità dei progetti sono essenziali per la sostenibilità degli interventi. Limiti: campione ridotto e rappresentatività parziale. Lo studio offre spunti per rafforzare l’assistenza nei contesti più vulnerabili.